Al Teatro Palamostre di Udine il 29 gennaio 2012
Orazi e Curiazi
Testo dramma didattico di Bertolt Brecht
regia Fabrizio Arcuri
interpreti con Miriam Autori, Michele Andrei, Matteo Angius, Emiliano D. Barbieri, Gabriele Benedetti, Fabrizio Croci, Pieraldo Girotto, Francesca Mazza e Sandra Soncini
produzione Accademia degli Artefatti
“Il teatro rimane teatro, anche se è teatro d’insegnamento; e nella misura in cui è buon teatro, è anche divertente”, scriveva Bertolt Brecht a margine del suo dramma Orazi e Curiazi, un testo teatrale del 1934 che per sua stessa definizione è palestra e territorio di conoscenza. Teatro dunque, ma anche lezione didattica, documentario televisivo. Dopo Sarah Kane, Peter Handke, Pirandello, tanta drammaturgia anglosassone da Crimp, Crouch e Ravenhill, un altro incontro non occasionale per Fabrizio Arcuri e Accademia degli Artefatti: l’idea di teatro di Brecht, del lavoro dell’attore, del ruolo dello spettatore, l’idea di straniamento sono così fortemente vicine al lavoro della compagnia romana da rivelarsi decisive nel loro percorso di ricerca artistica.
Giulio Coniglio è frutto della fantastica creatività di una delle più note illustratrici italiane, Nicoletta Costa.
Giulio è un timido, un pauroso, con le lunghe orecchie pelose, una forte passione per le carote e una gran voglia di condividere le sue angosce con tanti amici:
Tommaso, un topo pigro e pasticcione, l’Oca Caterina, l’istrice Ignazio e tanti altri personaggi. Vivono tutti in una foresta, teatro delle loro divertenti e colorate avventure. L’amicizia è il filo conduttore di tutte le storie. Ed è proprio l’amicizia anche il tema fondamentale dello spettacolo.