VIVERE SENZA DIETA
Giovedì 15 marzo 2012 – ore 17.30
Sala Baroncini delle Assicurazioni Generali –via Trento, 8
Con il prof. Eugenio Del Toma
(Specialista in Scienza dell'Alimentazione e gastroenterologia
Primario emerito di Diabetologia e Dietologia)
A cura del prof. Gianfranco Guarnieri
Ingresso libero
Una convinta scelta di istituire un giusta comunicazione in un campo apparentemente semplice ma infestato da pregiudizi o improvvisazioni dannose è la linea guida dell'incontro intitolato “Vivere senza dieta”, proposto dal Circolo della Cultura e delle Arti, a cura di Gianfranco Guarnieri e che avrà luogo giovedì 15 marzo alle 17.30 presso la Sala Baroncini delle Assicurazioni Generali (Via Trento, 8 – III piano). Ne tratterà a largo raggio il tema il prof. Eugenio Del Toma, specialista in Scienza dell'Alimentazione e in Gastroenterologia, già direttore per oltre 30 anni del Servizio di Dietologia e Diabetologia dell’Azienda Ospedaliera “San Camillo-Forlanini”, di cui è ora Primario Emerito, ben noto quale attento opinionista TV e stampa con una rubrica fissa su “Salute” di “Repubblica” e come consulente scientifico della RAI-TV per la rubrica di medicina “Elisir”: in primo luogo per mettere in guardia dai venditori di falsi rimedi, in quanto il caotico e spesso solo strumentale interesse dei mass media per le diete non ha favorito una corretta informazione, proponendo – al contrario di quanto sarebbe utile – diete irrazionali e sacrifici gastronomici inadeguati, senza una prioritaria revisione dello stile di vita. Concetti che Del Toma ha spesso ribadito oltre che nei suoi lavori scientifici (tra cui“Dietoterapia e Nutrizione Clinica” e “Prevenzione e Terapia Dietetica”), anche in diversi libri di divulgazione, fra i quali la “Guida all’Alimentazione”, “Il gourmet di lunga vita” e il recente “Vivere senza dieta” (2010), dichiarando: “Non è facile raccontare la nutrizione umana in termini comprensibili e nel contempo con il rigore della medicina basata sull'evidenza, poiché i mass-media ne trattano i problemi con la stessa superficialità con cui producono oroscopi o ricette gastronomiche”. Lo studio e le corsie ospedaliere, invece, insegnano ad evitare errori alimentari e rischi metabolici, per superare tanti allettamenti consumistici, non di rado inopportuni per chi vorrebbe apprezzare la buona tavola senza pregiudicare il traguardo del benessere fisico e della longevità