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Letture: ... - Incontri a Trieste - TS
| dove: | Sala Conferenze Biblioteca statale "Stelio Crise" Largo Papa Giovanni XXIII n. 6 (2° piano) |
| data: | giovedì 19 aprile 2012, dalle 17:00 alle 00:00 |
| intrattenimenti: | |
| info sul luogo: | |
Qui trovi maggiori informazioni su questo evento |
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| Organizzazione: | Circolo della Cultura e delle Arti |
| Referente: | Non definito |
| E-mail: | Contatta il referente |
| Telefono: | 040.366744 |
LE STRADE DI RUMIZ Incontri tra giornalismo e letteratura Giovedì 19 aprile 2012 – ore 17.00 Sala conferenze della Biblioteca Statale “Stelio Crise” (Largo Papa Giovanni XXIII n. 6 – 2° piano) Con il giornalista e scrittore Paolo Rumiz A cura del prof. Elvio Guagnini Con il titolo “Le strade di Rumiz”, il Circolo della Cultura e delle Arti indice un incontro che avrà luogo giovedì 19 aprile alle ore 17.00 nella Sala conferenze della Biblioteca Statale “Stelio Crise” (Largo Papa Giovanni XXIII n. 6 – 2° piano), con la presenza, in dialogo con Elvio Guagnini, del giornalista e scrittore triestino Paolo Rumiz, editorialista e inviato speciale di numerose testate, artefice di reportage di punta nei conflitti dell'area balcanica, con un'attività intnsa in aree scottanti dei conflitti internazionali come quello afgano, nonché autore di una serie di originali e suggestivi resoconti di viaggio: lavori attraverso itinerari desueti, ma ricchi di implicazioni dal punto di vista del vivere (o non-vivere) contemporaneo, alla scoperta di situazioni che solo la percorrenza “umile” del territorio, sulla base di una voluta e talora intensa “lentezza”, può portare alla luce, contribuendo alla loro conservazione e valorizzazione. Letteratura “odeporica”, quindi, quella che attualmente racchiude le tematiche attorno al viaggio, suggeritore di per sé di saggistica di notevole carattere teorico-metodologico, ampiamente trattata e voluta da Guagnini stesso, non solo “scritture prodotte da viaggiatori che riferiscono e relazionano su proprie esperienze”, ma anche viaggi metaforici, ai quali si affianca e si identifica spesso la nutrita serie di opere di Rumiz, sul ritmo del pedale della bicicletta, del motore di una vecchia “Topolino”, dell'ansimare di un antico treno transcontinentale o su rotaie secondarie, su battelli fluviali, nel vento di una barca a vela, fino all'ostinato percorso a piedi, alla ricerca e rivitalizzazione di attività dismesse. In modo da creare e lasciare largo spazio alla riflessione e al confronto: viaggi in sostanza finalizzati ad una migliore conoscenza di sé e degli altri, dove dall'epica omerica dell'”Odissea”, attraverso il viaggio settecentesco e alle inquietudini successive, si trapassa alla comprensione di quelle contemporanee.