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Letture: ... - Convegni a Trieste - TS
| dove: | Biblioteca Statale "Stelio Crise" Largo Papa Giovanni XXIII n.6 |
| data: | mercoledì 30 maggio 2012, dalle 17:00 alle 00:00 |
| intrattenimenti: | |
| info sul luogo: | |
Qui trovi maggiori informazioni su questo evento |
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| Organizzazione: | Circolo della Cultura e delle Arti |
| Referente: | Non definito |
| E-mail: | Contatta il referente |
| Telefono: | 040.366744 |
GERMANIA E FIUME: LA QUESTIONE FIUMANA NELLA DIPLOMAZIA TEDESCA Mercoledì 30 maggio 2012 – ore 17.00 a Trieste
Sala conferenze della Biblioteca Statale “Stelio Crise” (Largo Papa Giovanni XXIII n. 6 – 2° piano)
Presentazione del volume del dott. William Klinger (ed. Deput. di Storia Patria per la Venezia Giulia, 2011) Con interventi della dott.ssa Grazia Tatò (Direttore Archivio di Stato – Trieste) e dello storico prof. Roberto Spazzali
A cura del prof. Giuseppe Trebbi
Una ricerca storica su una prospettiva inconsueta sarà al centro della presentazione del volume del dott. William Klinger intitolato “Germania e Fiume: la questione fiumana nella diplomazia tedesca (1921-1924)”, edito dalla Deputazione di Storia Patria della Venezia Giulia, in un incontro promosso dal Circolo della Cultura e delle Arti e curato dal prof. Giuseppe Trebbi, che si terrà mercoledì 30 maggio alla Sala conferenze della Biblioteca Statale “Stelio Crise” (Largo Papa Giovanni XXIII n. 6 – 2° piano) con inizio alle ore 17.00.
Accanto all'autore, interventi della dott.ssa Grazia Tatò (Presidente della Deputazione e Direttore dell'Archivio di Stato di Trieste) e dello storico prof. Roberto Spazzali, volti a lumeggiare gli apporti originali del saggio storico, realizzato sulla base di documenti diplomatici ancora inediti e finora mai studiati, risalenti al periodo (1921- 1924) in cui a Fiume si sta cercando di rendere esecutivo il Trattato di Rapallo, in vista della realizzazione di uno Stato Libero: apporti recuperati fortunosamente alla fine della seconda guerra mondiale in una miniera di salgemma a Berchtesgaden e riferiti alla decisione della repubblica di Germania di seguire da vicino le vicende adriatiche, tramite Carl Hoffmann, cittadino tedesco, commerciante e residente da tempo a Trieste, per certi versi un uomo misterioso, pur se noto nel panorama economico locale nel settore particolare dell’import-export.
Ciò gli permette di contare su un’ampia rete di amicizie e di relazioni, per informare puntualmente delle vicende fiumane il governo di Weimar, interessato a comprendere il comportamento delle potenze straniere su territori contesi: in particolare quello della Francia e dell’Italia, nel difficile passaggio dagli ultimi governi liberali a Mussolini, senza trascurare il giovane stato jugoslavo, che esercita determinate pressioni nelle regioni di confine, per poi trattare da una posizione di vantaggio.